lunedì 10 dicembre 2007

Un fatto storico, un episodio poco olimpico


I tibetani hanno sempre desiderato vivere liberi nelle proprie patrie indipendenti: ma questo desiderio è stato frustrato e represso dalla Cina comunista per oltre 50 anni. E' un fatto storico-politico che la Cina abbia invaso il Tibet nel 1949-50, soverchiando e annientando una piccola armata tibetana che difendeva il proprio Paese. Il dominio cinese in questo paese non è quindi stato ottenuto tramite il consenso del popolo o tramite un processo storico. A fronte di questo panorama storico-politico, si è visto che la giovane bellezza del Tibet Tsering Chungtak, ventiduenne studente in Sociologia, si è vista estromessa dal concorso di Miss Turismo 2007 che si conlude in Malaysia, perchè gli organizzatori, su pressione di Pechino, le hanno comunicato che poteva parteciparvi solo presentandosi come "Miss Tibet-Cina" e non come "Miss Tibet". E' stato il consolato cinese a fare esplicita richiesta affinchè la concorrente tibetana cambiasse fascia. La giovane tibetana ci teneva a partecipare, ma non se la sentiva di tradire la sua cultura ed il suo titolo, "Miss Tibet", conquistato in passerella. E' stata esclusa. In vista dell'appuntamento olimpionico, ormai prossimo, sarebbe stato più consono, da parte del governo di Pechino, un atteggiamento in linea con la mentalità olimpica, nei confronti della giovane Chungtak.Le parole del Dalai Lama, espresse nei giorni scorsi in una conferenza stampa a Milano, potrebbero essere da monito alla causa tibetana: "tutto il mondo sa che non chiediamo l'indipendenza, ma l'autonomia del Tibet" nel rispetto della costituzione della Repubblica Popolare Cinese, la quale prevede, o dovrebbe prevedere, il rispetto delle diverse etnie.

Andrea Gentilini

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