giovedì 6 dicembre 2007

Taiti: Per la visita del Dalai Lama il Comune esponga la bandiera tibetana


Prato, dicembre 2007 - Il consigliere comunale Massimo Taiti della Lista Civica Taiti per Prato ha presentato un ordine del giorno in merito alla prossima visita in Italia del Dalai Lama: «Premesso che sarà in Italia nelle prossime settimane, a Roma, Milano e Torino, il Premio Nobel per la Pace 1989 Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama del Tibet, accompagnato da Karma Choepel, Presidente del Parlamento Tibetano in esilio;
che 85 senatori di tutti i gruppi politici hanno rivolto un appello al Presidente del Senato, Franco Marini, per chiedergli di organizzare in occasione della visita a Roma del Dalai Lama, costretto all'esilio dal 1959 a causa dell'occupazione violenta del Tibet da parte della Cina comunista, una iniziativa di sostegno alla lotta per la libertà e l'indipendenza del popolo tibetano. I senatori hanno ricordato nel loro appello anche l'eroica e nonviolenta resistenza dei monaci buddisti birmani contro la feroce dittatura militare che opprime ed insanguina da anni il loro Paese;che sono già forti e pressanti gli inaccettabili veti che il governo della Cina comunista ha espresso per cercare di costringere i Paesi occidentali, tra cui l'Italia, ad ignorare istituzionalmente la presenza del Dalai Lama e della delegazione dei tibetani in esilio;che la lotta nonviolenta scelta dal popolo tibetano, guidato saggiamente dalle autorità religiose buddiste, sta emozionando e commuovendo da anni i popoli liberi della Terra. Pare prudente e ragionevole, per rafforzare la lotta nonviolenta dei tibetani, fatta propria anche dai birmani, dare peso politico alla strategia realistica del Dalai Lama che, da anni, ha rinunciato alla legittima richiesta di indipendenza per reclamare "una genuina autonomia" che permetta di salvare la lingua, la cultura, la religione ed il territorio del Paese "tetto del mondo";chiede che dal giorno 12 dicembre fino a tutta la durata della visita in Italia del Dalai Lama e della delegazione del Parlamento Tibetano in esilio venga esposta sul palazzo comunale la bandiera nazionale tibetana, quale segno di solidarietà, simpatia, comunanza d'intenti delle istituzioni civiche pratesi e della intera cittadinanza con la lotta nonviolenta del Dalai Lama e del popolo tibetano».

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